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 Ferrari Dino 308 gt4

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Max
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MessaggioTitolo: Ferrari Dino 308 gt4   Mar 20 Nov 2012 - 13:09

Modello: Ferrari 308 Gt4
Marca: Hot wheels Elite
Materiale: Metallo e plastica
Numero di catalogo: x5483
Anno di produzione: ---
Pezzi prodotti: 5000
Aperture: 5
Prezzo Medio di mercato in Italia: 110 Euro (90 Euro in Gemania)
Prezzo di acquisto: 60 Euro a Funtoys

Dalla carrozzeria Bertone, due anni dopo l’uscita della Urraco (Lamborghini), la carrozzeria torinese replica per la Ferrari disegnando la 308gt4, marchiata come Dino.

Il modello prodotto dalla HW nella serie elite, segue la replica di Elvis Presley che aveva un poco sconcertato i collezionisti essendo dotata di cerchi a raggi e le immancabili luci laterali di ingombro.
Il modello acquistato rappresenta la 308 nella classica versione a noi conosciuta con i cerchi Cromodora; mi ha positivamente stupito la modifica dello stampo della carrozzeria per eliminare la sede delle luci di ingombro laterali.

Il modello da un primo sguardo è curato e ben particolareggiato, ma alcuni dettagli….vediamoli

Il frontale risulta ben realizzato grazie ai 4 fari privi di pins di fissaggio e all’ampia presa d’aria a listelli costruita in materiale plastico, ma non cieca. Al contrario è deludente che un modello dal costo medio di un centinaio di euro non abbia i fari a scomparsa mobili, ma realizzati in stampo.
I tergicristalli sono in fotoincisione: trovo il loro realismo non eccezionale, se paragonati ai più convenzionali tergi plastici di buona qualità.


La scelta bicromatica del modello è evidente sulla fiancata: grigia la parte superiore e nera quella inferiore, dona al modello uno slancio maggiore della più classica colorazione rosso disponibile come alternativa; purtroppo la divisione non è sempre netta e presenta alcune imperfezioni. Da segnalare le cromature attorno ai finestrini realizzate su specifici supporti plastici, la maniglia di apertura portiere di discreta qualità e dotata di nottolino e le prese d’aria passanti dietro ai finestrini e dotate di griglia in fotoincisione.
Più deludenti i cerchi Cromodora di aspetto poco veritiero e soprattutto il gruppo pinze-dischi che definire povero sarebbe un elogio: è realizzato sommariamente in un unico stampo plastico.


Il posteriore è ben realizzato: belli i fari posteriori come le luci retro inserite nel fascione del paraurti. Anche se costruite in materiale plastico i quattro terminali di scarico hanno un aspetto abbastanza realistico complice una particolare colorazione arancione-ferrosa all’interno dello scappamento.


L’abitacolo, ovviamente un 2+2 è discretamente curato e particolareggiato: il fondo è realizzato in plastica ruvida (anziché ricoperto da moquettina), sono presenti in stampo i tappeti poggiapiedi dei posti anteriori. Il quadro strumenti è ben definito, come il tunnel centrale dotato della classica griglia per l’innesto delle marce.
Il volante seppur costruito tutto in materiale plastico, ha le razze forate ben definite. I sedili sono in plastica rigida, e le cinture di sicurezza a due punti con agganci foto incise sono fissate sulla seduta dei sedili che purtroppo non hanno lo schienale abbattibile per l’accesso alle due poltroncine posteriori. Discreti i pannelli porta dotati di maniglia per l’apertura delle portiere, un’ampia tasca portaoggetti e i fori per l’altoparlante.


Il cofano motore ha una bella griglia di aereazione, all’interno ha uno schermo deflettore per facilitare l’espulsione dell’aria calda. Il sei cilindri è ben realizzato e completo di tutti i particolari come la civetteria, il circuito di aspirazione e lubrificazione oltre alle targhette identificative.


Il cofano del baule posteriore ha la scritta “dino_gt” in fotoincisione, il vano è rivestito di plastica ruvida.


Il cofano anteriore ha una griglia passante plastica per l’espulsione dell’aria calda del radiatore, all’interno è presente la batteria, la vaschetta per il liquido di pulizia del cristallo, e la paratia di convogliamento dell’aria verso la griglia. E’ presente un vano che potrebbe ospitare la ruota di scorta, non presente.


Al solito il fondo vettura è la parte peggiore del modello: scocca assolutamente non delineata, mancanza assoluta di particolari riprodotti in modo convincente quali sospensioni, organi meccanici. Sostanzialmente è una riproduzione paragonabile a quella di un giocattolo e non di un modello da 100 Euro.

In conclusione la 308 gt4 è un modello che da un primo sguardo appare curato e ben realizzato, ma come spesso accade sulle HW, quando si analizza a fondo la miniatura si percepisce che la qualità complessiva e i diversi particolari sottotono non giustificano la cifra richiesta per l’acquisto.

In sintesi
Mi è piaciuto
Prese d’aria passanti
Motore e relativo vano completi
Abitacolo

Non mi è piaciuto
Proiettori in stampo non mobili
Dischi e pinze
Fondo vettura.







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